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14 Febbraio 2016, ore 24:00

Port Lockeroy, Wincke Island

 

La notte di ieri è passata senza sorprese, il vento come previsto è sceso del tutto, lasciandoci godere un meritato, breve riposo.

Infatti sveglia alle 04:00, frugale colazione e via.

Ci attendevano 94 miglia senza una bava di vento e non avevamo altra scelta che affrontarle a motore.

In questi casi il dilemma è sempre lo stesso: uno o due motori?

Con un solo motore, in condizioni di assoluta assenza di vento, possiamo mantenere una media di 5 nodi a 2.200 giri consumando circa 5 litri/ora.

Per coprire la 94 miglia avremmo dunque impiegato 19 ore 95 litri di carburante.

Utilizzando due motori possiamo invece a mantenere una media di 6,5 nodi a 1800 giri, consumando circa 4 litri/ora per motore, coprendo la distanza in meno di 15 ore e consumando 120 litri circa.

La seconda opzione si presentava meno efficiente di circa il 20%  (in valore assoluto 25 litri), però mi avrebbe consentito di arrivare a Port Lockroy ancora con la luce, aspetto che per me è di primaria importanza.

Dunque opzione bimotore fu!.

La rotta di oggi ci ha visto navigare all’interno dello Stretto di Gerlach, un lungo braccio di mare, per l’appunto 94 miglia, che collega lo Stretto di Orleans con lo Stretto di Bismarck.

Che nomi affascinanti, trovo si sposino perfettamente all’austerità di questi luoghi.

Non oso immaginare che nomi avremmo dato a queste aree del Pianeta se fossero state scoperte oggi.

Molto ghiaccio oggi sulla nostra rotta,  che non ha però rallentato più di tanto il nostro avanzare.

Pe la maggior parte piccoli blocchi alla deriva, più fastidiosi e pericolosi per la navigazione, ma alcuni erano davvero giganteschi.

Non sono capace di quantificare in modo specifico la dimensione, ma credo che almeno 3 o 4 tra quelli incontrati superassero di gran lunga le dimensioni dello stadio San Siro.

Molti Iceberg da queste parti non sono solo più grandi di quello che affondò il Titanic, non solo sono più grandi dello stesso Titanic, ma sono più grandi del Paese che costruì il Titanic. 

L’Iceberg B15, uno di quelli sotto osservazione da un gruppo di ricerca della base USA Murdock, ha un fronte sopra il livello del mare alto 50 metri, che significa che sotto la superficie ne ha almeno altri 350!

La quantità d’acqua imprigionata nei suoi ghiacci potrebbe alimentare il Nilo per 75 anni.

E B15 è considerato un Iceberg di medie dimensioni!!

Oggi abbiamo avvistato almeno tre navi da crociera nello stretto di Gerlach, tutte dirette a nord.

Un bel traffico considerando che ci troviamo al 64° di Latitudine sud.

Raggiunta l’estremità Settentrionale di Wiencke Island, uno stretto passaggio, parzialmente ostruito da un iceberg, ci ha consentito l’accesso al Canale Neumayer, che separa Wiencke da Anverse Island.

Il vento, per questa volta, aveva lasciato il set ed il mare offriva i suoi servigi a picchi bianconeri e ghiacciai color smeraldo che continuavano a specchiarvisi alla ricerca della miglior posa da offrire alla macchina di Valentina.

Usciti da questo set da “Terra di Mezzo” solo 4 miglia ci separavano da Port Lockroy dove abbiamo dato fondo alle 20:00.

 

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