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28 Febbraio 2016, ore 23:30

Drake Passage

Lat 60°46,41’S; Long 058°52.21’W

 

Le previsioni scaricate ieri sera hanno confermato una buona finestra meteo per affrontare il Drake, per cui questa mattina alle 06:30 siamo salpati.

Doppiato Harmony Point sull’Isola Nelson e guadagnato il mare aperto abbiamo messo prua a 004° godendo di un lasco di 15 nodi di reale che ci ha accompagnato per tutta la giornata.

Da questa notte ci aspettiamo che il vento giri progressivamente sino al nostro traverso per restare così per tutta la giornata di domani.

Per dopo domani ci aspettiamo invece un rinfresco sino a 25, 30 nodi e soprattutto da 330°, cosa che porterà l’apparente certamente intorno ai 35, 40 nodi.

Ma secondo e previsioni dovrebbe durare solo circa 12 ore e poi progressivamente tornare al traverso e sui 15 Nodi.

Per il 2 e 3 Febbraio le previsioni danno venti da Sud, Sud Ovest  intorno ai 12 nodi e a quel punto saremo con Stanley a vista.

Se davvero andasse così saremmo estremamente fortunati o, meglio, le mie preghiere sarebbero state ascoltate.

Con i danni che abbiamo riportato sarebbe conveniente non affrontare tempeste perfette e scegliere andature conservative.

Ho attaccato una nota sul tavolo da carteggio ad uso e consumo dell’equipaggio per la gestione della randa: sino a 17 nodi randa piena, tra 17 e 21 prima mano di terzaroli, tra 21 e 25 seconda mano, tra 25 e 30 terza mano, con vento apparente sopra i 30 “bare pole” a palo nudo, ovvero randa giù.

Regoleremo il fiocco di conseguenza.

Un aspetto di cui dovrò certamente farmi carico nelle prossime 2, 3 settimane è il morale della ciurma.

Sono tutti un po’ stanchi e il contagioso entusiasmo della partenza ha lasciato spazio ad una evidente voglia di tornare a terra.

Questi simpaticissimi ragazzi non hanno scelto di fare del mare la loro vita come me e la Vale.

Sognavano di raggiungere l’Antartide e ora, che questo sogno è compiuto, non vedono l’ora di riprendere la propria strada.

Tutti tranne uno.

Ijri, che ha scoperto un nuovo mondo e ancorché non si possa proprio definire una persona loquace e facile ad aprirsi, mi ha confidato che gli piacerebbe molto fare questa vita, acquistare un’imbarcazione e fare charter.

E ovviamente per lui che adora la montagna e l’inverno, questo significa navigare a queste latitudini.

In navigazione non è che puoi inventarti molto per tirare su il morale alla ciurma, ma certamente la cucina offre delle opportunità.

Per cui a pranzo ho preparato dei maccheroni con il cavolfiore alla siciliana.

Soffritto di aglio, peperoncino e acciughe, nel quale insaporire il cavolfiore preventivamente bollito.

Nell’acqua usata per bollire il cavolfiore cuocere i maccheroni che una volta conditi vanno serviti con una abbondante spolverata di pan grattato tostato.

Per cena pizza con pomodoro, quasi mozzarella, peperoni alla griglia e bacon.

Almeno per oggi ho evitato l’ammutinamento.

 
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